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dicembre 2007. Perché questa giornata insieme?
Due i motivi che rimandano alla
voglia, ma anche alla necessità di aderire alle celebrazioni per la giornata
che l’Onu ha voluto dedicare all’esigibilità dei diritti delle persone
disabili.
Ovviamente prima di entrare nel
merito, un ringraziamento non formale va al Sindaco, all’Assessore Neri, ma
anche alla Presidente della Provincia di Bologna che, fin dal 2005, ha aderito
alla proposta di dedicare questa giornata ai disabili.
Il 27 novembre, poi, pochi giorni
fa il Consiglio provinciale di Bologna ha votato una delibera con cui si approva
la Conzenzione dei diritti delle persone disabili.
La Convenzione è stata approvata,
dopo quattro anni di lavoro, dal Consiglio generale dell’ONU il 13 dicembre
del 2006 - interessa 650 milioni di persone e rappresenta il più grande e il
primo trattato sui diritti umani del XXI secolo, andrà in vigore solo quando
sarà ratificata da 20 Paesi.
In Parlamento è pronta una
proposta di legge che finora per i ben conosciuti motivi di maggioranze non si
è potuta discutere e, tuttavia, giova sapere che il Consiglio Provinciale ha
approvato all’unanimità la proposta della giunta di aderire alla Convenzione,
senza distinzioni tra destra e sinistra.
Il secondo motivo che ci ha spinto
all’impegno per la riuscita della giornata di oggi è quello offeroci dalla
dott.ssa Collacchioni e dal prof. Mannucci che hanno pubblicato di recente un
libro “Educare alla genitorialità”che si rivolge ai genitori e agli
insegnanti tutti, a prescindere dal fatto che siano interessati o meno ai temi
della disabilità.
E’ nella consapevolezza popolare
che il mestiere più difficile del mondo sia quello del genitore e tuttavia
ancor oggi vi è scarsa attenzione a preparare i genitori a svolgere il proprio
ruolo. Ecco allora l’importanza di far conoscere un libro in cui parla sì di disabilità e di educazione speciale, ma che si
rivolge a tutti i genitori. Ci rivolgiamo, dunque, a tutti genitori ed
insegnanti, ma la nostra attenzione non che essere rivolta al lavoro che ancora
c’è da fare per la piena esigibilità dei diritti delle persone disabili.
E termino tornando alla Convenzione
per ripercorrere le tappe che hanno portato alla Convenzione.
L’interesse per la disabilità
dell’ONU è iniziato nel 1981, quando fu votato il Piano d’azione mondiale
relativo alle persone con disabilità, da allora prese avvio un decennio di
intensa attività su questi temi fino al varo, nel 1993 delle Regole standard
per l’uguaglianza e le opportunità dei disabili.
L’anno prima in Italia era tatata
promulgata la L.104 che sanciva il diritto ai bambini e ai ragazzi disabili
all’inserimento scolastico. Nel ’99 è stata promulgata la L.68
sull’inserimento lavorativo e nel 2000 la L.328.
L’Italia è dunque
all’avanguardia, ma nel mondo sono solo 40 gli stati che hanno delle leggi che
riguardano la disabilità.
Quali sono i principi sanciti dalla
Convenzione?
Il diritto alla vita, alla libertà,
alla sicurezza della persona e gli altri diritti basilari, dunque, anche quello
all’informazione, a poter esprimere la propria opinione, il diritto
all’educazione, ma anche e soprattutto il diritto all’accessibilità e alla
mobilità